[di Adriana Giannini]
INAUGURAZIONE DEL MONUMENTO A MARGHERITA HACK

[Inaugurazione-monumento-13.6.22]

[Scultrice Sissi davanti al Monumento]
Alta poco meno di tre metri, rappresenta una donna forte e curiosa che stando in piedi sopra un vortice di materia, una galassia forse, rivolge lo sguardo verso il cielo usando le mani come cannocchiale.
La statua è subito piaciuta alla piccola folla intervenuta la mattina del 13 giugno, insieme alle varie autorità coinvolte nel progetto, allo svelamento dell’opera realizzata grazie alla fruttuosa sinergia tra la Fondazione Deloitte, la Casa degli artisti di Milano e il Comune di Milano.
Sia nei discorsi ufficiali, sia tra il pubblico era evidente la sensazione che questa apparentemente modesta statua con la sua collocazione avesse davvero un’importante missione da compiere: incoraggiare le ragazze farsi ispirare dall’illustre astrofisica Margherita Hack per scegliere di dedicarsi allo studio delle materie scientifiche e andare dritte per la propria strada proprio come fece lei con entusiasmo, tenacia e fiducia.

[258 Sara Sesti al centro]

[Concerto]
Ora, se è vero che non c’è due senza tre, Milano dovrebbe pensare a una terza statua dedicata a una donna. Dopo Cristina di Belgioioso, nobildonna illuminata e Margherita Hack, scienziata brillante e democratica, toccherebbe secondo me a una giovanissima lavoratrice sindacalista ante litteram, quella Giovannina Lombardi di cui ho scritto tempo fa anche su questo sito dandole il giusto riconoscimento come rappresentante di tutte le “piscinine” milanesi.
Scrivi un commento